Alla fine del 1951 il palinsesto radiofonico fu ristrutturato intorno a tre programmi nazionali: il Programma Nazionale generalista, il Secondo Programma di intrattenimento leggero e il neonato Terzo Programma culturale[21][22]. Questa è la classifica Audiweb degli utenti unici giornalieri, nella prima settimana di luglio: RaiNews 180.000, TgCom 2.597.000, il Corriere della Sera 2.519.000, Repubblica 3.058.000. [4], L'8 febbraio 1923 venne pubblicato il regio decreto n. 1067, che affidava allo Stato l'esclusiva sulle radioaudizioni circolari da esercitare tramite società concessionarie tra cui la Unione Radiofonica Italiana di Torino e la Società Italiana Radio Audizioni Circolari (SIRAC) e la Società anonima radiofono - Società italiana per le radiocomunicazioni circolari (Radiofono), fondata nel settembre 1923 dalla Marconi Company. Sono trasmesse in definizione standard, ma ricevibili solo da dispositivi abilitati all'alta definizione. I diritti di trasmissione furono ceduti gratuitamente alla RAI, alla quale fu riconosciuto anche un rimborso spese di 10 milioni di lire per coprire i costi per portare le apparecchiature fino a Cortina.[27]. La Rai diffonde anche su altri satelliti fuori dall'Europa, solitamente a pagamento. Il primo che venne utilizzato era in bianco e nero, ideato da Fulvio Brugia, basato sul monoscopio RCA e rielaborato dal grafico pubblicitario Erberto Carboni, lo stesso che creò il logo Rai anni 50 a lettere squadrate, inizialmente solo per la radio, e che poi aggiunse nel 1954 le due lettere TV sovrapposte. I principali trasmettitori erano a Torino-Eremo, Milano-Corso Sempione, Pavia-Piacenza-Monte Penice, Genova-Portofino Vetta, Toscana-Monte Serra, Umbria-Monte Peglia, Roma-Monte Mario e coprivano il 36% circa della popolazione[26]. Nello stesso anno nacquero Rai Trade S.p.A. (società che, oltre a co-produrre occasionalmente fiction, promuove e commercializza le proprietà intellettuali e diritti Rai incorporando Sacis, Rai Eri e Fonit Cetra risultando quindi anche una casa editrice ed una etichetta discografica) e RaiSat, la divisione satellitare della Rai, che l'anno successivo venne scorporata come RaiSat S.p.A. Nello stesso anno la Direzione Rai Cinemafiction (diretta da Sergio Silva) dedita alla produzione di fiction e film si scinde in due unità completamente diverse tra loro: Rai Fiction (che, oltre alle serie tv, si dedica fino al giugno 2017, quando questa attività è confluita in Rai Ragazzi, anche della produzione e coproduzione di cartoni animati indirizzati esclusivamente ad un target di pubblico di bambini in età scolare e pre-scolare, con un budget dedicato, ed è divenuta il motore delle principali società e studi italiani di animazione televisiva) e Rai Cinema (quest'ultima destinata ad esternalizzazione in controllata della Rai e con il tempo divenuta uno dei motori dell'industria cinematografica italiana). L'anno successivo i VII Giochi olimpici invernali, disputatisi a Cortina d'Ampezzo, furono i primi a essere trasmessi a un'audience internazionale in Eurovisione. Il 1º dicembre dello stesso anno Rai Holding fu fusa nella Rai S.p.A. costituendo l'attuale società. Per ottemperare agli obblighi di legge, il 30 gennaio 1960 entrarono in funzione le nuove strutture generali. A Torino, per poter usare un mezzo satellitare leggero adatto alle dirette, la Tgr deve chiedere l’assenso a 4 diversi responsabili: una procedura che non si adatta ai tempi delle news. In questo periodo la Rai aveva vari complessi artistici stabili. Il 6 dicembre 1984 con un decreto legge venne modificata la composizione del CdA: a Commissione avrebbe eletto tutti i 15 membri del consiglio di amministrazione; il presidente e il direttore generale sarebbero stati scelti dall'assemblea dei soci. Un miliardo per dipendenti e consulenti. Successivamente l'orario si uniformò a quello degli altri due canali. Il Gruppo Rai comprende diverse società che operano nel mercato dei media e del broadcasting[83]. Nel 1960 debuttò il programma radiofonico Tutto il calcio minuto per minuto, programma storico tuttora in onda su Rai Radio 1.Il 4 novembre 1961 Rosanna Vaudetti inaugurò la seconda rete televisiva, denominata Secondo Programma. Nel 2014 le trasmissioni televisive della Rai compirono 60 anni e quelle radiofoniche 90. La serie venne lodata dallo stesso Giovanni Falcone che si complimentò per l'accuratezza della serie e per il suo dettagliato realismo nel descrivere Cosa Nostra nel suo insieme ed infatti generò parecchie polemiche politiche, nonché fortissime pressioni per far concludere la saga, nonostante questa continuasse ad avere un grandissimo successo di pubblico e critica, anche a livello internazionale. Nel 2015 venne lanciato il nuovo portale Rai dedicato ai giovani. 53 del d.lgs 165/2001 e s.m.i. A marzo 2015 sulla Rai gravava un debito alle banche di 442,9 milioni di euro, secondo la Corte dei Conti[87]. Stampa Email Svincolata dai partiti, doveva decollare tre anni fa. Il 19 dicembre nacque RaiPlay Radio, la nuova piattaforma internet per ascoltare tramite web e app dedicata i dieci canali radio Rai[48]. Nel 2000, a causa della liquidazione della holding pubblica IRI, il 99,5% delle azioni passarono a Rai Holding S.p.A., in mano al Ministero dell'economia. Ma non ci sono certo andati da soli: tra le prime file dell’Ariston erano presenti anche mogli, fratelli, amici di amici e membri dello staff.. L’elenco. In Sardegna vi sono due sedi della Rai: la principale a Cagliari e un'altra a Sassari, in entrambe si trovano gli archivi che custodiscono le teche di Rai Sardegna, aperti al pubblico dal 2005, o visionabili on line dal sito della biblioteca digitale della Sardegna [74], dopo un lavoro di recupero e catalogazione del materiale radiofonico e audiovisivo, prodotto in circa 50 anni di attività dalle due sedi Rai. L'Orchestra, con sede a Torino presso l'Auditorium Rai di piazza Rossaro, realizza concerti sinfonici trasmessi prevalentemente da Rai Radio 3 e in TV da Rai 5. elenco incarichi autorizzati ai sensi dell'art. La rete azzurra aveva sede a Torino con uffici decentrati a Milano[15] e comprendeva le stazioni di Torino I, Milano I, Genova I, Bologna, Venezia, Verona, Padova, Bolzano, nonché quelle di Roma II, Napoli II e Bari II[16]; mentre la rete rossa aveva sede a Roma con uffici a Firenze[15] e comprendeva le stazioni di Roma I, Napoli I, Bari I, Firenze, Palermo, Catania, San Remo, nonché Torino II, Milano II e Genova II[16]. Su Rai 2 invece nel Natale 93-94 c'era una variazione del bumper ident dell'epoca, ma con in sottofondo il ritornello di Happy Xmas (War Is Over) di John Lennon del 1971. A questo va aggiunta la concessione di 585 promozioni”. Il 22 dicembre 1986, con l'introduzione delle fasce mattutine, Rai 1 anticipò l'inizio delle trasmissioni alle 7:00. Ancora oggi considerata la serie televisiva italiana più famosa nel mondo, le dieci miniserie hanno ottenuto grandi consensi di pubblico (una media di 10 milioni di spettatori e punte di 15 milioni) e sono state esportate con altrettanto successo in oltre 80 nazioni. Nel 1965 la Direzionale Generale RAI si sposta nella nuova sede di Viale Mazzini nel quartiere Prati di Roma, primo edificio realizzato interamente in acciaio e vetro progettato dall'architetto Francesco Berarducci, è uno degli edifici più rilevanti dell'architettura italiana del dopoguerra, vincitore del premio Inarch 1965, che diventerà l'immagine stessa della RAI trasmessa ogni giorno di apertura dei telegiornali da allora a oggi. Lei: "Struttura Delta, indagate su di me e verificate". Nel 1949 entrò in funzione il nuovo impianto di Prato Smeraldo[14] per le trasmissioni all'estero in italiano (distinte per l'Europa, per le Americhe, per l'Australia e Nuova Zelanda, per l'Africa Orientale e il Vicino Oriente), in inglese (per l'Europa, per l'Australia e Nuova Zelanda, per il Medio-Estremo Oriente, per il Sudafrica, per il Nordamerica), in francese (per l'Europa, per il Nordafrica e Vicino Oriente, per il Medio-Estremo Oriente, per il Canada), in spagnolo (per l'Europa e per l'America Latina), in portoghese (per l'Europa e per il Brasile), in arabo, persiano, turco, cinese, giapponese, indonesiano, hindi, urdu, bengali, esperanto, tedesco, danese, svedese, fiammingo, polacco, ceco, slovacco, ungherese, romeno, bulgaro, serbo, albanese, ucraina, lituano, russo e greco[17]. Il 12 giugno si inaugurò il decimo canale radio nazionale, Rai Radio Kids che sostituiva Rai Radio 8 Opera dedicato ai bambini dai 2 ai 10 anni senza pubblicità[47] e, contestualmente, furono rinominate Rai Radio 4 Light in Rai Radio Tutta Italiana, Rai Radio 5 Classica in Rai Radio Classica (divenuta dal 1º gennaio 2020 Rai Radio 3 Classica), Rai Radio 6 Teca in Rai Radio Techete' e Rai Radio 7 Live in Rai Radio Live. RAI alla data di effetto del contratto. Il 28 maggio venne cancellata, dopo 62 anni, la figura della signorina buonasera. 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Dal 2006 agli speaker aziendali Rai si sono affiancati alcuni dei doppiatori più rappresentativi del nostro paese: La Rai è membro fondatore dell'Unione europea di radiodiffusione, chiamata anche UER o EBU ((EN) European Broadcasting Union), fondata nel 1950 da 22 radio-televisioni europee occidentali che si staccarono dall'OIRT. [31] L'11 agosto, con la nuova convenzione, il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni concesse alla RAI, per sei anni, in esclusiva il servizio radiotelevisivo, mentre il servizio di radiofotografia circolare non era in esclusiva. Con il marchio Rai Libri la società è attiva nel mercato editoriale con diverse pubblicazioni di riviste e libri. A Sassari, 4 specializzati di ripresa non escono con la troupe, non guidano la macchina e stanno in studio, per quei due movimenti di camera che potrebbero anche fare i tecnici. Per questo motivo, la diffusione in digitale terrestre e in streaming (tramite RaiPlay) è disponibile solo in Italia, San Marino e Vaticano. 30. Nel 1965 si tenne per la prima volta in Italia l'Eurovision Song Contest (10º Gran Premio Eurovisione della Canzone), ospitato nell'Auditorium Rai di Napoli, l'azienda ne curò anche le trasmissioni. Successivamente alla TGR, prevalentemente in italiano, viene diffusa la trasmissione "RAI Vd'A - Programmes", largamente in francese e spesso anche in patois valdostano, anche in questo caso senza sottotitoli per lo stesso motivo. La Rai, per dovere contrattuale [73], trasmette da alcune sedi regionali una programmazione più vicina alle popolazioni e alle realtà locali. Le tecnologie sviluppate in questa struttura sono brevetti di proprietà del gruppo Rai e possono essere offerti su licenza a privati.[68]. La responsabilità di indicare il nuovo Amministratore Delegato è nelle mani del Ministro Tria: potrà reclutarlo in base alla lunghezza del curriculum o in base ai risultati prodotti nella gestione di aziende complesse. Secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica, più di 600, per la precisione 634, tra dirigenti e dipendenti Rai, sarebbero stati presenti alle serate. Incluso quello per la nascita del sito unico di news online, già sviluppato dalla Direzione Digital e con la formazione presso le redazioni regionali già avviata (oggi sei regioni hanno il loro sito). Qui vengono studiate e progettate nuove tecniche di broadcasting sia per la tv che per la radio, concentrandosi in particolare su applicazioni innovative per la trasmissione digitale del segnale tv. Il 14 luglio nacque Rai 4, dedicato alla sperimentazione. Nello stesso anno viene creato il Terzo Programma radiofonico, il primo tra quelli attivi a essere trasmesso in modulazione di frequenza. Il 5 maggio 1971 RAI e SIP si impegnarono a diffondere maggiormente la filodiffusione almeno in tutti i capoluoghi di provincia. Il consiglio d’amministrazione insediato nel 2015 è partito in quarta dando vita a Ray Play, ma la mission era proprio quella di rendere più efficiente la TgR, riorganizzare l’offerta informativa nazionale e colmare il gap digitale. Il 1º giugno 2007 nasce il canale televisivo Rai Gulp sulle frequenze di Rai Doc e Rai Futura, chiuse poco prima del suo lancio. Un’anomalia che risale ai tempi della «lottizzazione»: ad ogni partito la sua area di influenza. Ma, essendo i tg regionali luoghi in cui sindaci e governatori esercitano la loro influenza, oltre che bacino di consenso per il potente sindacato Usigrai, si tira a campare. n. 2207 si stabilì la trasformazione dell'URI nell'Ente italiano per le audizioni radiofoniche, conosciuto come EIAR, sotto forma di società anonima (società per azioni dal 1942)[8], la creazione di un comitato di vigilanza sulle radiodiffusioni e una nuova concessione. Il 19 novembre si decise l'istituzione del canone televisivo introdotto l'anno successivo. A partire dal 3 ottobre 1983, l'inizio delle trasmissioni nei giorni lavorativi fu fissato per le 12:00. Nel 1939 iniziò la sperimentazione delle trasmissioni televisive nelle sedi di Milano, Torino e Roma, effettuate durante la XI Mostra della Radio e la XXI Fiera di Milano e terminate l'anno successivo a causa dell'entrata in guerra dell'Italia e al fatto che queste trasmissioni interferivano con le manovre di atterraggio teleguidato negli aeroporti di Ciampino e di Linate. Il contratto giornalistico Rai è il più «blindato» d’Italia: il costo azienda medio annuo è di 200.000 euro per ciascuno dei 210 capiredattori, 140.000 euro per i 300 capiservizio, 70.000 euro per i neoassunti. Dipendenti Rai in trasferta. È un periodico settimanale edito dalla Rai che si occupa della presentazione dei propri programmi radio-tv e che dal 2014 viene pubblicato solo in edizione digitale sul web aziendale. Alla fine dell'anno, poiché non era stata ancora varata nessuna legge, venne fatta una proroga della concessione fino all'aprile dell'anno successivo. Il 12 settembre 2016, con il lancio di RaiPlay è stato introdotto lo slogan Per te. Il centro ricerche e innovazione tecnologica, denominato dal 2018 Rai CRITS (acronimo di Centro Ricerche, Innovazione Tecnologica e Sperimentazione), si trova a Torino in Via Cavalli, 6 dopo il trasferimento dalla sede storica di Corso Giambone 68 occupata dal 1961 fino al 2014. A febbraio del 1996 la Rai creò il suo primo sito web www.rai.it e a fine 1997 lancia i primi canali tematici digitali via satellite: RaiSat 1 che si occupa di Cultura e spettacolo viene lanciato 27 ottobre 1997, RaiSat 2 rivolto ad un pubblico di ragazzi viene lanciato 29 settembre 1997, RaiSat 3 dedicato ai programmi di Rai Educational viene lanciato 13 ottobre 1997 oltre a RaiSat Nettuno Lezioni Universitarie (10 novembre 1997) che trasmetteva 24 ore su 24 lezioni universitarie. Il 2 febbraio 2009, sul digitale terrestre, fu lanciato un nuovo canale tematico gratuito: Rai Storia. Esse vennero sostituite il 28 gennaio 1986 da una nuova grafica computerizzata accompagnata da un frammento di 30 secondi dell'inno di Mameli arrangiato elettronicamente. Infine si stabilì che il consiglio di amministrazione fosse composto da "16 membri, di cui: sei eletti dall'assemblea dei soci; dieci eletti dalla Commissione parlamentare con la maggioranza di tre quinti dei suoi componenti, dei quali 4 scelti sulla base delle designazioni effettuate dai consigli regionali". Le attività dell'azienda sono svolte anche grazie a strutture quali: La sede legale e amministrativa, la presidenza e la direzione delle reti generaliste sono a Roma in Viale Giuseppe Mazzini 14; la direzione generale è invece divisa tra viale Mazzini e la nuova sede di Via Cavalli 6 a Torino che ha sostituto quella all'interno del grattacielo Rai di Via Cernaia 33.

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